In qualità di relatore del Messaggio No. 8357 del 15 novembre 2023, ho potuto approfondire la richiesta del Consiglio di Stato al Gran Consiglio del credito, nel frattempo approvato, di CHF 4.6 mio destinato a supportare la politica cantonale in materia di valorizzazione del paesaggio avviata negli ultimi decenni. Si tratta del quarto messaggio dedicato al tema dopo i crediti di CHF 3.2 mio del 2011, di CHF 3.6 mio del 2016 e di CHF 4.2 mio del Messaggio del 2019.
La novità del Messaggio è data dalla richiesta di ulteriori CHF 400’000.00 a favore del progetto di gestione del sito UNESCO Valli di Lodano, Soladino e Busai trattandosi di un nuovo compito assunto dal Cantone.
Il paesaggio ticinese si contraddistingue, tra le altre cose, per le belle vallate ticinesi, ma anche da un edificato caratteristico contraddistinto da muri a secco, cascine, terrazzamenti, rustici, stalle, ecc. Nel corso dei secoli l’attività dell’uomo ha plasmato e caratterizzato il territorio attraverso le sue attività di sostentamento, segnatamente attraverso il settore primario. Il territorio ha così beneficiato dell’attività umana valorizzandosi attraverso il recupero delle zone discoste grazie alla presenza dell’edilizia tradizionale, la cui bellezza, che trae origine dall’uso materiali presenti in loco (piode e legno), è innegabile. Considerato il valore di questo patrimonio, la politica ha ritenuto, visto l’abbandono di questi luoghi, necessario il perseguimento di una politica dedicata al recupero di queste aree.
Il primo passo è stata la creazione, negli anni passati, di una base legale necessaria per giustificare le richieste di credito al Gran Consiglio. In Ticino, gli strumenti legislativi che perseguono gli obiettivi di valorizzazione del paesaggio sono contenuti nella Legge sullo sviluppo territoriale cantonale (Lst), e nel relativo regolamento di applicazione (RLst). A ciò si aggiungono altre disposizioni settoriali che contribuiscono a plasmare ulteriormente l’attività di protezione e promozione del paesaggio (per esempio la Legge cantonale sulla protezione della natura, la Legge cantonale sull’agricoltura, la Legge cantonale sulle foreste, ecc.). A livello federale, il tema del paesaggio e della sua tutela è trattato, per esempio, nella Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio e nella relativa ordinanza. Inoltre, occorre menzionare uno strumento di estrema importanza che è il Piano di utilizzazione cantonale dei paesaggi con edifici e impianti protetti (PUC-PEIP) adottato dal Gran Consiglio nel 2012. Il citato Piano indica i paesaggi all’interno dei quali può essere ammesso, in linea di massima, un intervento edile fuori zona.
La Sezione dello sviluppo territoriale, all’interno del Dipartimento del territorio, è l’unità amministrativa di riferimento nell’ambito dell’attività di coordinamento delle diverse politiche settoriali integrando nella pianificazione del territorio la protezione e la valorizzazione della natura e del paesaggio, in particolare mediante l’ufficio della natura e del paesaggio (UNP). Tra le altre cose, proprio l’UNP è l’autorità che si occupa delle procedure dei sussidi. L’ufficio esamina le richieste, previa compilazione del relativo formulario, e rilascia le relative decisioni di sussidio dopo un’attività di controllo dei lavori svolti. Il sussidio ammonta a CHF 200.00/mq. ed è destinato a coprire circa il 20/25 % del costo complessivo delle opere di rifacimento del tetto tradizionale. I materiali tradizionali consistono, per esempio, delle piode in gneis, oppure delle lastre in calcare o ancora dei coppi. La “Direttiva contributi tetti materiali tradizionali”, reperibile sul sito del Cantone, disciplina i criteri per l’ottenimento del sussidio ed in particolare precisa che il materiale deve essere generalmente di provenienza Svizzera. Il credito approvato nel 2019 si è completamente esaurito e ha comportato 224 decisioni di sussidio, prevalentemente nelle valli.
Oltre al sussidio ai tetti tradizionali, i progetti di paesaggio si distinguono in progetti di paesaggio comprensoriale (PPC) e progetti di paesaggio locale (PPL). Il PPC si riferisce a ventun comprensori definiti con caratteristiche geografiche unitarie, mentre il PPL sono delle entità territoriali più circoscritte, tra cui per esempio una valle, un monte, un nucleo, un terrazzamento, ecc. I progetti di paesaggio locale sono notoriamente promossi da enti attivi localmente (per esempio Patriziati, Associazioni, Fondazioni, ecc.), i quali elaborano i progetti e sottopongono i preventivi ed i piani di finanziamento al Cantone per il relativo contributo. Si sottolinea come queste iniziative godono anche spesse volte di contributi federali o di terzi. Nell’ultimo quadriennio il Cantone ha beneficiato di un contributo federale totale di CHF 5.4 mio per programmi di questo tipo, a fronte di 24 progetti locali.
Infine, a partire dal 2021, il Cantone Ticino si pregia di un ulteriore importante riconoscimento da parte dell’UNESCO, la quale ha riconosciuto le valli di Lodano, Busai e Soladino appartenere al sito seriale transnazionale delle “Antiche faggete primordiali dei carpazzi e di altre regioni di Europa”. Il riconoscimento comporta necessariamente l’istituzione di una governance che gestisca e promuova il sito secondo i criteri fissati dall’UNESCO. In questo caso il finanziamento cantonale e federale è gestito direttamente per il tramite della Sezione dello sviluppo territoriale e dell’Ufficio della natura e del paesaggio. A questo proposito segnalo che il Gran Consiglio ha approvato la richiesta di CHF 400’000.00 (CHF 100’000.00 all’anno per 4 anni) a sostengo della gestione del sito UNESCO.