Quale Presidente della Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e del Basso Ceresio (CRTM) ho potuto toccare con mano l’evoluzione dei Piani di agglomerato (PA) promossi dalla Confederazione. Oggi sono sempre più convinto che questo strumento di coordinamento territoriale acquisirà ancora più importanza in futuro. A questo proposito non posso fare a meno di menzionare la recente comunicazione da parte del Consigliere Federale Rösti sullo sviluppo del progetto infrastrutturale denominato “Transport 45”, che mira proprio ad uno sviluppo coordinato delle reti infrastrutturali svizzere (autostrada e ferrovia).
I PA nascono agli inizi degli anni duemila, quando la Confederazione, per stimolare appunto gli agglomerati svizzeri a cercare delle soluzioni di sviluppo territoriale coordinato, crea un fondo dedicato di 6 miliardi di franchi perché si possano sussidiare opere promosse dai Cantoni e dai Comuni all’interno dei poli urbani. In concreto, la Confederazione vuole promuovere una pianificazione coerente dei trasporti e degli insediamenti negli agglomerati, superando i confini comunali, cantonali e nazionali. I PA si compongono di misure che concernono il paesaggio, gli insediamenti, il trasporto pubblico, la mobilità lenta (pedonale e ciclabile) e, non da ultimo, il traffico individuale motorizzato. Ogni misura contiene delle proposte concrete e, a dipendenza del tipo di misura, anche un cofinanziamento significativo della Confederazione, che è compreso tra il 30 ed il 50% dell’opera. Alcuni esempi di misure cofinanziabili da parte della Confederazione sono: la capacità stradale, la gestione del traffico, le riqualifiche urbanistiche, i nodi intermodali (nel nostro Cantone particolarmente rilevanti, visto il concetto di Città Ticino), il traffico lento e le infrastrutture legate agli autobus. I diversi crediti, a dipendenza del tipo di opera, vengono poi liberati dall’Assemblea Federale, dal Gran Consiglio e dai Consigli Comunali.
Il Canton Ticino ha intercettato questa opportunità ed ha costituito le Commissioni regionali dei trasporti del Mendrisiotto, del Luganese, del Locarnese, del Bellinzonese (e della Tre Valli, che però non beneficia di sussidi federali) affinché abbiano a coordinare i lavori di allestimento dei PA. I primi Distretti ad intraprendere questo esercizio sono stati il Mendrisiotto ed il Luganese, che hanno realizzato il cosiddetto piano di agglomerato di prima generazione agli inizi degli anni duemila, beneficiando di circa 45 milioni di franchi di sussidi federali, a fronte di investimenti totali di quasi il triplo.
E’ seguito il PA di seconda generazione, al quale hanno partecipato tutti e quattro i Distretti riconosciuti dalla Confederazione, per un totale di oltre 70 milioni di franchi di sussidi federali. Anche il PA di terza generazione, realizzato dai quattro agglomerati riconosciuti, ha ottenuto più di 40 milioni di franchi di sussidi. Il PA di quarta generazione è stato allestito soltanto dal Locarnese, mentre il PA di quinta generazione, le cui procedure si stanno concludendo proprio in questo periodo, sono stati allestiti da tutti e quattro gli agglomerati.
La descrizione appena fatta permette di comprendere come il Canton Ticino in questi 20 anni ha beneficiato di oltre 170 milioni di contributi federali, e si appresta ad ottenerne altri ancora con il PA di quinta generazione.
Gli stimoli promossi dalla Confederazione hanno fatto si che i Cantoni ed i Comuni si attivassero concretamente ed investissero nel nostro Cantone una cifra vicino al mezzo miliardo di franchi in tutti questi anni. Tra le opere più importanti si possono segnalare la realizzazione di diversi nodi intermodali (Chiasso, Mendrisio, Lugano, ecc.), di nuovi chilometri di corsie di bus e di piste ciclabili, nonché di nuove stazioni Tilo (San Martino e Minusio), contribuendo in maniera tangibile al miglioramento infrastrutturale del nostro Cantone.
Tutti questi elementi permettono inoltre di concludere che questo fermento ha costituito anche un significativo volano per l’economia, a beneficio di studi di ingegneri, architetti, urbanisti ed imprese che hanno messo in opera i diversi cantieri.